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Come si cucinano le patate?


Patate al vapore: è la modalità più consigliata in quanto evita la dispersione di sali minerali e mantiene inalterate tutte le proprietà nutritive, soprattutto le vitamine; sono necessari 30-40 minuti per una patata intera. È meglio cuocerla con la buccia, da eliminare a fine cottura.Patate bollite:  con poca acqua bollente e già salata per circa mezz'ora se la patata è intera; se a fine cottura diventano gialle (perché sono state a contatto con l'aria) basta aggiungere un po' di succo di limone.
Patate al forno: punzecchiale con le punte di una forchetta per evitare che si rompano in superficie; puoi anche cucinarle al cartoccio, avvolte nell'alluminio: in questo caso sarà necessario più tempo, circa un'ora nel forno preriscaldato a 180°!
Patate nella cenere: è il metodo più antico e si tratta del modo ideale di cuocere le patate, nella cenere del barbecue o del camino per una mezz'ora circa, abbrustolendole così non perdono le vitamine che sono contenute nel primo strato, quello subito sotto la buccia.
Purè, patate fritte :Per le patate fritte è consigliato usare sempre un olio di buona qualità, con punto di fumo piuttosto alto (olio d’arachidi o mais), la cottura deve essere effettuata in 3 fasi, la pre-friggitura, il riposo per un paio di minuti fuori dall’olio di cottura saltandole nel cesto e poi la seconda immersione; per renderle croccanti lasciale sbucciate e affettate in acqua fredda per una ventina di minuti, per eliminare l'amido; poi friggile in olio di semi, meglio d'arachide, scaldato a 150°C, scolale e rifriggile a 180°C per dorarle. Non riutilizzare mai l'olio di cottura!
Se le vuoi fare al burro puoi anche utilizzare patate precedentemente bollite: basterà insaporirle in padella!
Se vuoi preparare il purè ricordati di iniziare la cottura delle patate già sbucciate in acqua fredda, per eliminare l'amido, e di aggiungere il sale solo in un secondo momento, per non indurirle. Poi scolale, lavorale con un cucchiaio di legno e unisci burro e latte bollente.

 

Conservazione delle Patate

Le patate devono essere conservate in un ambiente fresco. La temperatura ideale deve essere compresa tra i 14 e i 12° C. Meglio evitare le temperature troppo basse che addolciscono il sapore del tubero e provocano un imbrunimento alla frittura, mentre invece le temperature superiori ai 12 gradi determinano lo sviluppo precoce dei germogli e il conseguente avvizzimento delle patate.
Il luogo migliore per conservare le patate è un ambiente buio, per evitare lo sviluppo di muffe e marcescenze, e perché la luce provoca alterazioni alla buccia, dandogli una colorazione verdastra, inoltre deve essere anche fresco e asciutto e quindi non in frigorifero. 

 

Conservazione delle Cipolle

Le cipolle possono essere conservate in cantina o in dispensa con modalità molto simili a quelle delle patate. 
In cantina è consigliabile disporre le cipolle all'interno di un cesto di vimini ricoperto con dei fogli di giornale, all'interno di una scatola di cartone o di un sacchetto di carta.
Per quanto riguarda la dispensa, esse possono essere disposte all'interno di una scatola di cartone, come ad esempio una scatola per le scarpe oppure all'interno di sacchetti di carta di media grandezza, come quelli del pane.L'utilizzo di sacchetti di carta anziché di stoffa per la conservazione di patate e cipolle permette di tenere a bada la formazione di umidità e la proliferazione di microrganismi.
Nel caso abbiate raccolto le cipolle dal vostro orto, lasciatele riposare all'aria ma lontane dal sole diretto disponendoli su fogli di giornale.
Esse necessitano di un periodo di essiccazione prima di essere ritirate in dispensa. Potrete disporle all'interno di cassette di legno formando degli strati da separare l'uno dall'altro con della carta.
Si consiglia di controllare periodicamente le cipolle in modo da verificare che non si formi umidità e che non vi siano parti marce.
Una volta aperta una cipolla, la parte rimanente può essere affettata o tagliata a cubetti e congelata in vista di futuri utilizzi. La cipolla aperta può anche essere conservata per due o tre giorni in frigorifero all'interno del cassetto della frutta e della verdura.

 

Ecco  alcuni suggerimenti utili per sbucciare le cipolle senza piangere.

Perche' piangiamo mentre sbucciamo le cipolle?
Iniziamo a sbucciare una cipolla ed ecco le prime lacrime. Perché piangiamo mentre prepariamo le cipolle? La motivazione è molto semplice. Durante il loro sviluppo, le cipolle assorbono zolfo. Ciò le porta, quando vengono affettate, a liberare una sostanza detta allinasi e dei gas che irritano gli occhi. Le lacrime non sono altro che una forma di difesa attuata dal nostro organismo di fronte ad una sostanza estranea. Ma a contatto con le lacrime, la liberazione dei gas porta alla formazione di acido solforico. Dunque i nostri occhi tenderanno a bruciare ancora di più.

 

Di seguito alcuni consigli ...


1) Ricordate di tenere la cipolla il più possibile lontana dal viso e di non sfregare gli occhi con le dita dopo aver toccato l'ortaggio. Se di solito indossate degli occhiali, proprio le loro lenti potrebbero rappresentare un riparo utile per gli occhi.
2) Non iniziate ad affettare la cipolla prima di sbucciarla. A volte si tende a rimuovere con il coltello la parte superiore o quella inferiore della cipolla, per poter eliminare la buccia più facilmente. In questo modo però la liberazione delle sostanze fastidiose inizia da subito. Quindi provate asbucciare la cipolla con le dita, senza utilizzare il coltello e senza premere troppo contro la polpa.3) Quando avrete rimosso completamente la buccia, gettatela subito nel cestino per la raccolta dell'umido o nella compostiera. In questo modo avrete eliminato dal vostro piano di lavoro una delle possibili fonti di fastidio.
4) Sciacquate la cipolla sotto l'acqua fredda, oppure immergetela in una ciotola con acqua fredda. Dividetela a metà. Sciacquate di nuovo la prima metà da affettare, in modo che l'acqua possa raggiungere anche la parte interna della cipolla. Lasciate la seconda metà lontana dal piano di lavoro, meglio se con la parte interna rivolta verso il basso.
5) Affettate e tritate la prima metà della cipolla. Se serve, risciacquate di nuovo sotto l'acqua fredda la parte restante. Trasferite subito la cipolla già tritata in una pentola o in una padella lontana dal piano di lavoro e coprite con un coperchio.
6) Procedete dunque con la seconda metà della cipolla. Risciacquatela con acqua fredda. Trasferitela sul tagliere, affettatela o tritatela, risciacquandola di nuovo se occorre. Gli occhi potrebbero pizzicare leggermente, soprattutto se sono sensibili, ma non lacrimeranno.
7) Trasferite la parte rimanente di cipolla già affettata nella pentola per la cottura. Procedete con la preparazione dei vostri piatti. Durante la cottura, utilizzate un coperchio e cercate sempre di non avvicinare troppo il viso alle pentole o alle padelle con le cipolle, per evitare le lacrime. Semplice no?

 

Rimedi della nonna

Il procedimento spiegato poco sopra è stato sperimentato personalmente: funziona alla perfezione. L'acqua fredda infatti aiuta a limitare gli effetti negativi della cipolla sugli occhi, che quindi non lacrimeranno. Grazie all'acqua fredda riuscirete a sbucciare la cipolla senza ricorrere al fazzoletto Gli occhi non si arrosseranno. Esistono, inoltre, alcuni rimedi alternativi piuttosto curiosi per quanto riguarda le cipolle. Eccone alcuni.
1) Accendete una candela o un lumino accanto al tagliere prima di iniziare ad affettare le cipolle. La fiamma dovrebbe attirare verso di sé i composti gassosi fastidiosi, in modo che gli occhi risultino protetti. Posizionate la candela in modo da non scottarvi.
2) Se avete fretta o se dovete sbucciare molte cipolle, potrete risciacquare sotto l'acqua fredda il coltello, anziché l'ortaggio stesso. Ripetete l'operazione più volte, non appena vi accorgete che gli occhi iniziano a pizzicare.
3) Conservate la cipolla per qualche minuto in freezer o in frigorifero prima di iniziare a tagliarla. Pare proprio che a causa del freddo il rilascio delle sostanze irritanti avvenga più lentamente. Aspettate almeno un quarto d'ora prima di estrarre la cipolla dall'ambiente freddo e quindi mettetevi all'opera. Ma se la classica sensazione di fastidio agli occhi dovesse ripresentarsi, sciacquate subito la cipolla sotto l'acqua fredda.
4) Rimuovete la parte inferiore e la parte superiore della cipolla direttamente sotto l'acqua del rubinetto, prima di iniziare a sbucciarla. Potrete anche sbucciare la cipolla completamente nel lavello, sotto un filo di acqua fredda.
5) Riempite per metà un bicchiere con dell'acqua e colmatelo con dell'aceto. Dopo aver suddiviso la cipolla in due o quattro parti, nebulizzatela con questo composto. Oppure potrete immergere la cipolla divisa a metà in una ciotola con acqua e aceto per almeno cinque minuti, dopo averla sbucciata, prima di iniziare ad affettarla o tritarla.
Sbucciare le cipolle senza piangere? Si può!

 

Fonte: GreenMe